Coronavirus, 32 nuovi casi in Calabria: salgono a 351 le persone contagiate

coronavirusterapiaintensiva7In Calabria ad oggi sono stati effettuati 4177 tamponi.

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 351 (+32 rispetto a ieri), quelle negative sono 3826.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

- Catanzaro: 13 in reparto; 12 in rianimazione; 40 in isolamento domiciliare
- Cosenza: 39 in reparto; 3 in rianimazione; 50 in isolamento domiciliare; 5 deceduti
- Reggio Calabria: 22 in reparto; 5 in rianimazione; 66 in isolamento domiciliare; 7 guariti; 5 deceduti
- Vibo Valentia: 2 in reparto; 2 in rianimazione; 16 in isolamento domiciliare
- Crotone: 17 in reparto; 1 in rianimazione; 45 in isolamento domiciliare; 1 deceduto

I soggetti in quarantena volontaria sono 7678, così distribuiti:
- Cosenza: 1766
- Crotone: 832
- Catanzaro: 794
- Vibo Valentia: 642
- Reggio Calabria: 3644

Le persone giunte in Calabria che si sono registrate al sito della Regione Calabria sono 11.618.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro.

E' quanto si legge nel bollettino della Regione Calabria aggiornato alle ore 17 del 25 marzo 2020.

I casi in Italia alle ore 18 del 25 marzo

Nell'ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 57.521 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 74.386 i casi totali.

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 20.591 in Lombardia, 8.256 in Emilia-Romagna, 5.745 in Veneto, 5.556 in Piemonte, 2.639 nelle Marche, 2.776 in Toscana, 1.826 in Liguria, 1.675 nel Lazio, 1.072 in Campania, 1.058 nella Provincia autonoma di Trento, 1.023 in Puglia, 911 in Friuli Venezia Giulia, 748 nella Provincia autonoma di Bolzano, 936 in Sicilia, 738 in Abruzzo, 686 in Umbria, 375 in Valle d'Aosta, 412 in Sardegna, 333 in Calabria, 112 in Basilicata e 53 in Molise.

Sono 9.362 le persone guarite. I deceduti sono 7.503, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l'Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.